Novità in casa...

 

Finalmente ho trovato un posto per alcuni dei miei libri di cucina (penso di avervi raccontato che mi piace collezionare libri di cucina dal mondo).
C'è voluto un pochino di tempo e di negoziazione, ma nel weekend abbiamo montato le mensoline Ribba di Ikea (che vengono dal mio vecchio appartamento) e così ho potuto passare la serata a sbizzarrirmi con la disposizione dei libri e delle cornici.


Nel complesso mi ritengo soddisfatta del prodotto. Le mensole sono piuttosto solide e, per chi non ha tanto spazio in casa, rappresentano una superfice aggiuntiva davvero molto personalizzabile.
Oltre ai libri (per la par-condicio) ci abbiamo disposto anche qualche modellino di moto, compresa una piccola vespa (very cool!).
Durante il periodo di natale mi diverto a lasciare sulla mensola (ma anche in giro per casa) delle palle di vetro colorate e delle piccole decorazioni. A volte sono i dettagli a fare la differenza e a regalarci qualche sorriso nelle mattine d'inverno.

Nel caso ci fossero altri appassionati Ikea in circolazione, vi segnalo che il sito americano ha aperto "Ikea Share Space", una piattaforma online su cui è possibile caricare le immagini dei prodotti ikea presenti nella propria casa per scambiarsi idee e ispirarsi a vicenda.

Per oggi è tutto. A presto...

Gufetto coi ritagli di stoffa


Spero che abbiate passato bene il weekend. Il mio è trascorso all'insegna dei lavoretti domestici e di qualche aggiunta in casa (dettagli in un futuro post).

Dopo aver scoperto che avevo intenzione di realizzare una bambola di pezza, una cara amica mi ha regalato un blocchetto di campioni di tessuti per camicie, praticamente una miniera d'oro per chi ama i piccoli progetti con ago e filo.

Ovviamente non ho saputo resistere e, anche se ero già presa dalla bambolina di pezza (dettagli in arrivo), ho voluto realizzare un piccolo animaletto, per la precisione un gufo.

Dopo una buona mezz'ora passata sul web a cercare un modello di gufo che rientrasse nelle dimensioni del blocchetto (11x10cm), ho finito per disegnarmelo da sola.


Ho scelto i tessuti ed i bottoni e mi son messa al lavoro.
Viste le dimensioni ci sarà voluta si e no un'oretta e mezza. Ho applicato una linguetta alla testa del gufo con l'idea di trasformarlo in un portachiavi da regalare a mia madre, che colleziona civette&co.
Nei diversi modelli che ho visto online, gli occhi erano fatti di feltro, ma visto che non ne avevo a disposizione e volevo un effetto particolare, ho usato due coppie di bottoni sovrapposti.



Sto preparando un file scaricabile con le istruzioni. Dovrei allegarlo a questo post appena sarà pronto.
Se avete qualche altra idea per utilizzare piccoli quadratini di stoffa, fatemelo sapere, penso che il prossimo animaletto che sperimenterà sarà un topolino.

A presto...

Progettando una Bambola di pezza


Non so se ve l'ho mai raccontato, ma ho una sorellina piccola (dal secondo matrimonio di mio padre). Ora ha quasi 10 mesi e vive negli Stati Uniti. Non proprio dietro l'angolo.

Mi piacerebbe davvero molto farle un regalo speciale, qualcosa di fatto a mano solo per lei. Ho pensato ad una bambola di pezza e stamattina sono andata in missione in un negozio di tessuti a cercare qualche scampolo.
Alla fine ho portato a casa un metro e mezzo di tessuto di un rosa soffice e pastellato ed ottanta centimetri di un allegro tessuto stampato coi coniglietti. Non avendo mai fatto niente del genere ho cercato di stare un pochino larga con le quantità per poter fare qualche prova.

Ho pensato di farle i capelli corti con un nastro di raso arancio (quello che nella foto è sopra lo schizzo della bambola, vicino alla testa).
Ho provato a disegnare l'aspetto della bambola senza il vestitino. Non so voi, ma io preferisco che le bambole di pezza abbiano la biancheria, piuttosto che esser solo fatte di tessuto rosa, quindi le ho disegnato una specie di costumino con dei ricamini. Al posto dei piedi (che non saprei proprio come realizzare) ho disegnato una specie di stivaletto (che non so certamente come realizzare).

Ok, lo so, lo schizzo non è dei migliori ed il progetto è piuttosto pretenzioso. Sono certa che subirà delle modifiche in corso d'opera, ma per ora lasciatemi sognare e disegnare cappottini su fogli di carta a quadretti.
Speriamo almeno di riuscire a combinare qualcosa prima di Natale.

A presto...

Case da sogno... no, da cartone animato


Ho una confessione da fare: sono una fan accanita dei film della Disney e non me ne vergogno!
Nemo, Wall-E, Monsters&Co, li ho visti e amati tutti! Quindi immaginerete la mia sorpresa e la mia gioia quando ho letto che qualcuno ha costruito nella realtà la coloratissima casa di Up.


La casa in questione si trova in Herriman (Utah - USA) e pare riproduca fedelmente la casa del film di animazione sia all'interno che all'esterno. C'è perfino la cassetta delle lettere con i nomi di Carl e Ellie e le loro impronte (che dolce!).

Ma visto che le immagini valgono più di mille parole, vi invito a dare un'occhiata al sito del costruttore e a un blog che si specializza in abitazioni e che ha pubblicato un post molto dettagliato sulla casa:
Per quanto mi riguarda, potrei provare a convincere Marco a rivedere Up con me stasera, magari accompagnato da una ciotola piena di pop-corn (al burro naturalmente) e qualche snack speciale. Dite che si lascerà tentare?!

A presto...

Guerra al piccione


La casa nuova sta prendendo lentamente forma. Qualche cornice qui, una sistematina là... Certo non sarei pronta per una visita di mia madre (ma si è mai davvero pronti per qualcosa del genere?!) comunque è decisamente più che abitabile... ma (c'è un ma) sto avendo qualche problema con un precedente inquilino.

Si tratta di un insistente piccione che, insieme a qualche amico, occupava abusivamente quello che ora è il mio piccolo balcone.
Come potete immaginare, la sua presenza è un pochino in conflitto con il mio progetto di trasformare quel mezzo-metro quadrato in un'oasi di verde e di pace.
Armata di pazienza e determinata a risolvere la situazione, mi sono fatta una ricerchina su google ed un paio di viaggi al Brico per poi tornare a casa con uno spray che permette di "dissuadere" piccioni e altri pennuti dal tornare a trovarmi.

Le istruzioni mi segnalano che sono necessarie applicazioni ripetute del prodotto e che bisogna aver cura di eliminare ogni traccia del passaggio dei pennuti prima di spruzzare. Le ho seguite alla lettera per ben 5 giorni e devo dire che la maggior parte degli inquilini ha sloggiato... ne resta uno, il mio attuale acerrimo nemico.
Vi giuro che, appena mi allontano per cinque minuti, lui torna a fare avanti e indietro sul mio davanzale come un manifestante in processione per poi scomparire quando mi apposto per tendergli una trappola con lo spruzzino per nebulizzare le piante.

Per ora continuo con la mia routine di applicazioni costanti, ma se qualcuno avesse per caso un'altra idea, non esiti a contattarmi.

A presto...

Nuove ossessioni: la Santoreggia


Mi capita spesso, dopo un viaggio o un giro al mercato, di lasciarmi ossessionare da un ingrediente nuovo e di provarlo per settimane in piatti diversi finchè una nuova ossessione prende il suo posto.

Ho pensato di condividere con voi un'erba aromatica in cui mi sono imbattuta qualche giorno fa e che cercavo da tempo: la Santoreggia.
Non è certo tra le più conosciute e secondo me è un vero peccato. Le foglie sono sottili e ricordano vagamente quelle del rosmarino mentre il sapore ricorda il timo, anche se meno legnoso e più saporito.
La Santoreggia possiede proprietà toniche, disinfettanti e digestive e lega bene con carni bianche, legumi e verdure (sia cotte  che crude) che rende più digeribili.


Mi piace molto usarla al posto del rosmarino nelle patate al forno o addirittura nelle insalate di pomodori, anche se il sapore forte può non piacere a tutti.

Per ulteriori informazioni, vi consiglio questa scheda botanica: [link]

A presto...

Sagra della Bortellina Bettolese


Bortellina Bettolese. Più che il nome di un piatto, sembra quasi uno scioglilingua. Prima di ieri sera non l'avevo mai assaggiata, ma devo dire che mi ha lasciato favorevolmente impressionata... ma partiamo dall'inizio...

Ieri sera io e Marco siam partiti alla volta di Bettola (PC) per partecipare alla Sagra della Bortellina Bettolese, trovata per caso sul web, con l'idea di passare la serata facendo quattro passi, un giro di mazurca e una bella mangiata. Le sagre son così.

Il menù della Sagra comprendeva: salamella, spiedini (ottimi), formggi, salumi, torta di patate e, appunto, un sacchettino di Bortelline, che poi sarebbero delle cialde o "bolle di pane" fritte e salate (se qualche Bettolese dovesse passar di qui, si senta pure libero di fornire una descrizione migliore... e magari anche la ricetta!)

Mangiare si è mangiato, e anche piuttosto bene. Devo però confessare che, almeno per me, la parte più bella della serata son stati i fuochi artificiali. Passare venti minuti sotto una pioggia di stelle con qualcuno che ti tiene al caldo non ha prezzo.

A presto...

Nuova vita ai vecchi bottoni...


Stamattina ho aggiunto una bacheca di sughero al mio angolo di cucina per appendere ritagli, cartoline e promemoria. Avevo sottomano solo delle vecchie puntine di metallo che, francamente, non mi davano troppa soddisfazione, finchè non mi sono ricordata di una scatola di vecchi bottoni che avevo tenuto da parte.
Come progetto è molto facile, io ho usato quello che avevo già in casa, ovvero: puntine da disegno, super-colla a presa rapida e bottoni di forme e colori diversi.


Prima di tutto è indispensabile scegliere con cura sia i bottoni che il lato che si intende esporre (a me personalmente piace molto mostrare il retro dei bottoni più che il lato davanti, più liscio e uniforme) che vanno puliti e asciugati di modo che la colla possa aderire meglio.

Il resto è piuttosto intuitivo, su un foglio di carta appoggiare i bottoni, aggiungere una piccolissima goccia di colla (la mia era in gel, il che rende il processo molto più semplice) e poi appoggiare la puntina.

Per sicurezza ho lasciato riposare il tutto per una giornata. Comunque eccovi il risultato:


Per oggi è tutto. Buon fine settimana e a presto...

Zafferano


Di recente ho passato una settimana in Abruzzo e, tra un bagno di sole e l'altro, ho avuto anche l'occasione di fare qualche bel giretto in cerca di prodotti tipici.

Tra tutto quello che questa regione ha da offrire, non potevo certo saltare lo Zafferano dei Piani di Navelli. Così, armati di buona volontà e del nostro fidato navigatore satellitare (mi vergogno ad ammetterlo, ma sembro incapace di andare in giro senza), io e Marco (il fidanzato), abbiam raggiunto Navelli.

La raccolta dello zafferano avviene in genere nelle prime due settimane di ottobre mentre i bulbi vengono piantati in agosto, quindi per chi volesse ammirare i bellissimi crocus viola da cui deriva lo zafferano, questo non è proprio il momento migliore. Detto questo, Navelli è considerato uno dei più bei borghi d'Italia e lo zafferano è in vendita tutto l'anno presso l'ufficio della Pro Loco insieme ai ceci (altro prodotto tipico della zona).

Il borgo, in pietra ha di certo il suo fascino, anche se non mancano crepe e impalcature (presumo per via del terremoto). Mi ha trasmesso un senso di quiete e mi ha riportato alla mente il fascino della vita semplice quella a cui un pochino aspiro.

Immancabilmente ho portato a casa qualche bustina e fialetta di zafferano per amici e parenti (ma soprattutto per me) ed oggi mi son decisa a sperimentare una ricetta allo zafferano trovata qui [link]. L'ho leggermente modificata ed ho ridotto le dosi. Eccovi il risultato:


Per 6 tazzine di crema:
2 Tuorli
1 cucchiaio abbondante di Maizena (o Farina)
75 g di Zucchero
250ml di Latte (circa 1 bicchiere)
1/2 bustina di Zafferano
Poca scorza di limone tritata (circa un cucchiaino)
In un padellino (a freddo) mescolare i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una crema soffice e bianca. Unire la farina setacciata, la scorzetta di limone e, poco alla volta, il latte.

Spostare il padellino sul fuoco (a fiamma non troppo alta) e portare il composto a ebollizione mescolando di tanto in tanto.

Una volta che la crema si sarà gonfiata leggermente, aggiungere lo zafferano. Mescolare bene e lasciar freddare. Lascir riposare il tutto in frigorifero per un paio d'ore prima di servire.

Io l'ho servita con dell'uva passa lasciata a bagno nel Rum e degli amaretti, ma va benissimo anche con della frutta secca o con dei biscotti sbriciolati grossolanamente.
Se vi capitasse di passare nella zona di Navelli in questa settimana, vi segnalo che il 20 ed il 21 ci sarà la Sagra dello Zafferano e dei Ceci. Io purtroppo quest'anno me la sono persa ma cercherò di rimediare presto.
A presto...

Street Food in Seicento

 

Qualche settimana fa stavo camminando insieme al mio ragazzo sul lungolago di Lugano dopo un giretto domenicale in moto quando, improvvisamente, abbiamo notato in lontananza una seicento giallo-taxi parcheggiata di sbieco sul marciapiede. Dal cofano usciava un'enorme folata di fumo grigio.

Ci siamo avvicinati per cercare di capire cosa mai potesse esser successo e ci siamo trovati davanti, non un automobilista preoccupato, ma un tranquillo ragazzo francese che preparava la brace per la grigliata. Nel cofano.

Sulla portiera dell'auto, in bella vista, campeggiavano i prezzi:
Luganiga: 4,00 Franchi
Costine: 6,00 Franchi
Bratwurst: 3,50 Franchi
"Si mangia verso le 19.30" lo sentiamo rispondere con un pesante accento francese ad un ragazzo che, come noi, si era fermato a curiosare.

Non lo posso negare, adoro il cibo da strada e le iniziative originali. Mi dispiace che in Italia, rispetto ad altri paesi, manchi un pochino di varietà nel ramo degli spuntini da passeggio. Sarei sicuramente la prima ad approfittarne... e poi ce lo vedrei un "barbecue-seicento" in Duomo a servir panini con la salamella.
Che dite? Avete mai incrociato qualcosa del genere durante una scampagnata?

Com'è finita la giornata? Alle 19.30 puntuali siam tornati sul lungolago per farci un "aperitivo" a base di Bratwurst prima di riprendere la moto e tornare in Italia. Ci voleva.

A presto...

Un nuovo inizio...



Ed eccomi qui seduta al tavolo della nuova cucina. Da dietro la porta spuntano gli ultimi scatoloni, come a volermi ricordare che dovrei mettermi al lavoro, piuttosto che star qui a scrivere un post.

Le dita sulla tastiera sono incerte (è davvero troppo che non scrivo!), ma mi piace il ticchettio dei tasti del portatile.

Nuova casa e, in questo caso, anche nuovo blog. Dopotutto, un trasloco è anche un'occasione per ricominciare, per migliorarsi e per provare a cambiare quelle piccole cose che, forse per pigrizia, continuiamo a rimandare.

La lista dei vorrei sembra infinita. Vorrei una vita più sana, vorrei riuscire ad essere più serena, vorrei trovare un quadro abbastanza grande da nascondere quell'alone sul muro che son riuscita a peggiorare cercando di pulire, vorrei più colore, non solo sui muri ma anche nella mia vita...

Troppi buoni propositi per una che come me ha la tendenza a rimandare tutto. Vedremo cosa riuscirò a combinare. Speriamo bene.

A presto...

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