Miao!


Buongiorno a tutti! Per iniziare con dolcezza questa settimana, ho pensato di girarvi alcune foto che ho fatto nel weekend di due bellissimi gattini nati appena tre settimane fa dalla gatta di mia madre.


Non hanno ancora un nome, non sono riuscita ancora a capire se sono maschi o femmine, ma sono decisamente cicciottelli per la loro età. Passano le loro giornate a dormire, mangiare e mordersi le orecchie a vicenda. La madre è tigrata, agilissima e ossessionata dalla pulizia (non scherzo!).

Vivono tra Pavia e Piacenza e tra qualche mesetto dovranno cercare una nuova casa, ma per ora si sono comodamente stabiliti in una cesta nello studio. Hanno cominciato a gattonare da poco, ma penso che tra qualche settimana cominceranno si daranno all'esplorazione.
Se potessi li porterei tutti e due a casa con me, adoro i gatti, ma purtroppo Marco è allergico e quindi mi limito a coccolarli e giocare con loro quando sono in visita a mia madre.
E voi, siete preferite i cani o i gatti? Avete qualche animale in casa?
Avete qualche nome da suggerirmi?
Vi lascio con un'ultima foto: Gigio, l'altro gatto di mia madre, lo "zio" dei gattini. E' stato investito da piccolino e non riesce a usare bene le gambe posteriori (salta a 4 zampe come le lepri!), ma è uno dei gatti più dolci (e pigri) che ci siano.


Buona settimana e a presto...


P.S. Nella seconda foto, i gattini sembrano leggermente strabici... non ho idea del perchè la foto sia venuta così...

Pausa Caffè... e Incontri mancati


Oggi mi sento romantica, così ho pensato di proporvi qualcosa di molto particolare per la pausa caffè.

Vi sarà capitato almeno una volta nella vita di scontrarvi per caso con qualcuno o di incrociare lo sguardo di una persona sul treno e di sentire immediatamente qualcosa... una sensazione di complicità o di interesse, magari ricambiata da chi vi sta davanti... poi l'attimo passa, scendete dal treno e quella persona scompare dalla vostra vita così come vi è entrata.

E' successo anche a me una decina di anni fa su un bus di Milano. Ricordo che avevo un'influenza pazzesca e che qualcuno mi ha offerto un posto a sedere e un sorriso per poi sparire per sempre.

In inglese queste si chiamano Missed Connections e, se provate a inserire quest'espressione in google, troverete diversi siti pieni di annunci sibillini e telegrafici di chi cerca di rintracciare il proprio sconosciuto speciale.

Non so quante di queste ricerche vadano poi a buon fine, ma mi piace il tono scherzoso e speranzoso degli annunci. Alcuni sono davvero molto fantasiosi e non mi sorprende che Sophie Blackall, illustratrice di libri per l'infanzia, si sia lasciata ispirare da questi messaggi per creare un blog dall'aria surreale e sognante che prende appunto il nome di Missed Connections [link].
Vi invito a dare un'occhiata alle sue illustrazioni e, magari, già che siete qui, a raccontare il vostro personale incontro mancato...
Se siete interessati ad approfondire, vi segnalo il sito dell'autrice [link] e la recensione del libro che ha è nato dal blog [link].

Un sorriso e a presto...

Aggiornamenti e piccole Soddisfazioni...


Vi scrivo velocemente nella mia pausa pranzo. Guardo fuori dalla finestra e vorrei essere altrove, magari in montagna a fare un pic-nic o al mare a prendere il primo sole seduta su una panchina...
Mi sento speranzosa, dopotutto il weekend non è così lontano e ci sono già delle buone premesse.

Voi cosa farete?
Qualche bella gita, spero.

Il progetto per il balcone procede, anche se il girasole non è nelle condizioni migliori e temo che abbia preso un colpo di freddo. Spero di riuscire a parlarvene di più nei prossimi giorni.
Ho anche in programma una visita a un negozio di spezie di Milano, appena riesco a trovare un attimo di tempo.

Un'altra nota positiva che merita di essere menzionata: Elisa del blog Sapori di Elisa [link] mi ha conferito un premio per Blog 100% affidabile [link per dettagli sull'iniziativa].
Confesso che in genere non sono una grande amante delle "catene", però è sicuramente bello sentirsi apprezzati ed avere degli amici che ci seguono e che ci srponano a fare del nostro meglio. Grazie mille Elisa per aver pensato a me. Ne sono davvero lusingata.

Questo blog è nato da una mia esigenza personale di condividere con gli altri progetti, lavoretti e ricette. Per unblog non è fatto solo di post e immagini, ma soprattutto di persone che leggono e che offrono commenti e consigli, che si conoscono e si confrontano. Questa per me è l'essenza di un blog e, senza il supporto di queste persone, il mio blog non avrebbe molto senso.

Secondo quanto si può leggere sul sito dedicato all'iniziativa, un blog viene ritenuto affidabile se:
  • Viene aggiornato regolarmente
  • Mostra la passione autentica del blogger per l'argomento di cui scrive
  • Favorisce la condivisione e la partecipazione attiva dei lettori
  • Offre contenuti e informazioni utili e originali
  • Non è infarcito da troppa pubblicità
Passo quindi a elencare alcuni blog che consiglio e che ritengo siano al 100% affidabili:

"Dichiaro che i blog seguenti da me scelti rispettano le 5 regole del Premio "Il Blog Affidabile" disponibili a questa pagina http://www.gliaffidabili.it/a/altro/il-premio-il-blog-affidabile. Sono pertanto una risorsa utile per gli utenti della Rete e meritevoli di essere conosciuti da un pubblico più ampio"
  • Immagini dal Mondo [link]

  • Pregi e Difetti [link]

  • Il blog di Guchippai [link]
  • M.O.M.A di Alessandra Pepe [link]
  • Scatti, Scatto.. Scotto?! [link]
Ovviamente questi non sono gli unici blog che segue e apprezzo... ci vorrebbero almeno un centinaio di pagine per elencarli tutti e per ringraziare come si deve le persone che ogni giorno investono il loro tempo per aggiornare il loro blog, dare consigli e aprirsi agli altri. Un grazie a tutti.

A presto...

Pausa Caffè... con Sweet Paul Magazine


Per la pausa caffè di oggi ho pensato di segnalarvi una delle mie riviste online preferite: Sweet Paul Magazine - Primavera 2012 [link].

Paul Lowe, la mente dietro alla rivista e al blog Sweet Paul [link], è di origine Norvegese ma si è poi spostato negli Stati Uniti per motivi personali e per portare avanti la sua carriera di Stylist (sia di cibo che di interni) e di Blogger.
Personalmente, sono una grande fan del suo lavoro e della sua estetica pulita e naturale. E' sempre un piacere sfogliare una rivista ben fatta (e tra l'altro anche gratuita).

Questa è solo la sesta uscita della rivista, che in genere viene pubblicata in coincidenza con l'inizio delle diverse stagioni. I numeri invernali sono in assoluto i miei preferiti, anche perchè con l'avvicinarsi del Natale sono sempre alla ricerca di nuove ricette, idee e ispirazioni.

Di questa uscita, i miei articoli preferiti sono senza dubbio quello sulle uova e quello sulla tavola in blu.
Se avete qualche minuto libero, vi consiglio di dare un'occhiata a questo e agli altri numeri.

Aprofitto inoltre dell'occasione per chiedervi:
Come vi preparate alla primavera?
Vi limitate a fare il cambio dell'armadio o avete delle tradizioni che segnano la fine dell'inverno e l'inizio della primavera?
Per quanto mi riguarda, io sono passata con piacere dalla giacca pesante al mio splendido cappottino ciliegia e non vedo l'ora di fare il primo pic-nic della stagione...

Per oggi è tutto. A presto...

Piante, Erbe Aromatiche e nuovi progetti...


Come vi avevo anticipato qualche settimana fa [link], quest'anno vorrei davvero riuscire a sistemare un pochino il balcone e a mettere qualche bel vaso di aromatiche.
Con questi buoni propositi in mente, domenica ho trascinato Marco in un Garden a nord di Milano e mi sono procurata qualche bella piantina, oltre che l'attrezzatura necessaria e qualche accessorio non proprio indispensabile.

Ecco quindi l'elenco di quello che sono riuscita a portarmi a casa (e che ora giace nel mio bagno in attesa di essere debitamente piantato). Tra parentesi potete trovare i collegamenti ad alcune schede con le caratteristiche delle diverse piante o delle loro parenti prossime.
  1. Girasole [link]
  2. Salvia [link]
  3. Gerbera [link]
  4. Menta Marocchina [link]
  5. Basilico [link]
  6. Timo Citriodorus [link]
  7. Erba Cipollina [link]
  8. Ranuncoli [link]
Il balcone è orientato ad Ovest ed è colpito dal sole durante il pomeriggio, quindi ho cercato di scegliere delle piante che sopportassero bene la luce piena. Fanno eccezzione la menta, l'erba cipollina e i ranuncoli che, se tenuti in vaso, preferiscono l'ombra parziale, il che significa che dovremo trovare un modo per ricavare un angolino d'ombra (Marco, se stai leggendo, sai cosa ti aspetta!).

Direi che, per ora, questo è il punto della situazione. Manca all'appello la Santoreggia. Ve ne avevo parlato l'anno scorso in questo post [link] e spero davvero di riuscire a trovarla di nuovo anche quest'anno (visto che l'altra non è sopravvissuta al caos post-trasloco).

E voi, avete qualche piantina in casa?
Avete qualche pianta aromatica da suggerirmi o, in generale, qualche consiglio utile?
Spero di potervi raccontare di più nelle prossime settimane. A presto...

Pausa Caffè... da leccarsi i baffi!

 

Se anche voi sentite il bisogno di un "non-so-che" di dolce e di frivolo per sopravvivere a questa giornata di lavoro, forse ho qualcosa che potrebbe strapparvi un sorriso: Baffi di Cioccolata.

Disponibili in 6 modelli diversi e in una serie di gusti classici ma intramontabili, questi baffi sono una creazione del designer spagnolo Diego Ramos [link] e sono in vendita sul sito (sempre spagnolo) Chocolate Factory [link]. Non sono ancora riuscita a capire se spediscono in Italia, ma mi sto informando.

Mi immagino già a girare per l'ufficio a tutta velocità sulla mia sedia con le rotelline con un bel paio di baffi alla Clouseau di cioccolato al latte... Impagabile!

E voi? Come procede la vostra giornata? ma, soprattutto, di che baffo siete?

A presto...

Salmone al Forno


Oggi ho pensato di proporvi una ricetta di pesce molto facile che preparo spesso (specialmente quando ho ospiti): il Filetto di Salmone al Forno.
Mi piace molto perchè è una ricetta veloce, sempre gradita e che richiede solo un pochino di pratica.

Tutto quello che vi serve per iniziare è un filetto di salmone (io di solito calcolo 150-200gr per porzione), qualche spezia, un limone, un filo d'olio e un coltello seghettato.
Per rendervi le cose ancora più semplici, aggiungo anche qualche utile foto passo passo.


Dopo aver grattato via le squame e sciacquato il pesce sotto l'acqua fredda, ci prepariamo ad inciderlo.
Questa operazione serve per permettere al pesce di cuocere uniformemente e per insaporitlo meglio.
Stringendo il filetto con una mano (per accentuare ancora di più il lato "panciuto"), si applicano delle incisioni profonde circa 1cm e a una distanza di 1,5-2cm dal lato della pelle.
In genere per velocizzare non uso un tagliere (anche perchè incido solo superficialmente, non fino in fondo), faccio questa operazione direttamente sulla carta da forno nella teglia (prestando ovviamente molta attenzione). 


Una volta inciso il pesce, ungo la carta da forno con un cucchiaino d'olio (opzionale), delle spezie e poco sale grosso, per poi strofinarci sopra il pesce da entrambi i lati assicurandomi che le varie incisioni siano condite con un pochino di sale e spezie.


Per finire, copro con qualche fettina sottile di limone e inforno a 180° per 12 minuti (in forno preriscaldato).
Una volta pronto, taglio il salmone a fette e lo servo ancora con la pelle (viene via davvero facilemente) e con una fettina di limone, magari accompagnato dalle patate al forno o da un'insalata mista.

Note e Accorgimenti
  • Comprare pesce sfilettato - Per capire se il pesce sfilettato è davvero fresco, non mi baso tanto sul colore (che varia un pochino in base alla provenienza del salmone), quanto più sull'odore e sulla tonicità del pesce. Il salmone fresco dovrebbe avere una polpa soda e non dovrebbe avere quell'odore forte (e sgradevole) di pesce.
  • Accompagnamento - In genre preferisco non preparare un primo se faccio il pesce al forno, ma piuttosto servirlo insieme a un paio di contorni diversi (verdure al vapore, patate al forno o insalata) e a qualche pane particolare. Non dimenticata la maionese, magari con un pochino di erba cipollina o una punta di senape.
  • Cottura - Per cuocere 350g di filetto di salmone ci vogliono circa 12 minuti. Per filetti più grandi (o meglio, più spessi) potrebbere volerci qualche minuto di più. Quando il salmone è cotto, la pelle si toglie facilmente, la polpa è tenera ed il colore diventa di un rosa più chiaro.
  • Spezie & Erbe - In genere amo condire il pesce con un misto di erbe provenzali e scorzetta di limone, ma potete usare quello che preferite. Vanno benissimo rosmarino, aneto, santoreggia, maggiorana, timo (poco e meglio se fresco), basilico e origano in base alle vostre preferenze.
Qual'è il vostro piatto forte (di pesce)? Avete qualche nuova ricetta da consigliarmi?

Spero che questa ricetta possa esservi utile. A presto...

Pausa Caffè...


Per la pausa caffè di oggi ho pensato di proporvi un blog per immagini in cui mi sono imbattuta qualche settimana fa. Si tratta di Dancing Plague of 1518 [link].

La raccolta prende il nome da un episodio storico piuttosto particolare occorso a Strasburgo nel 1518.
Pare infatti che, seguendo l'esempio di una certa Frau Troffeau, centinaia di persone si sian messe a ballare per giorni (e anche per mesi) di fila, alcune addirittura venendo a mancare per infarti o sfinimento
Come potrete intuire, questo ha lasciando gli uomini di scienza dell'epoca piuttosto sbigottiti e incapaci di spiegarsi che cosa potesse spingere qualcuno a mettersi a ballare, così, senza sosta, fino alla morte.

Ovviamente il blog non è altrettanto macabro, tutto il contrario. L'autore, Niege Borges, si diverte a riprodurre alcune delle scene di ballo più celebri del cinema e della tv. La mia preferita è, appunto, Singing in the rain ma ce ne sono molte altre ed è anche possibile lasciare suggerimenti per le future creazioni.

Che ne dite, voi quale scegliereste?
Vi è mai capitato di lasciarvi travolgere completamente dalla voglia di ballare? Sarei curiosa di sentire le vostre storie...
A presto...

Confesso, ho abbandonato i libri di carta...


Come avrete capito dal titolo, mi sono lasciata tentare dal lato oscuro della forza...
Volevo confessarvelo già qualche mese fa, ma ho preferito aspettare per avere qualcosa in più da dire, qualcosa di pratico e di sensato. Inoltre non volevo rischiare di scrivere una recensione sulla scia dell'entusiasmo da giocatto nuovo. Ma cominciamo dall'inizio...

In occasione del mio compleanno, a metà gennaio, ho deciso che non potevo aspettare un momento di più e che dovevo prendermi un Kindle. Per chi non lo conoscesse, si tratta di un lettore a inchiostro elettronico che permette di leggere ebook comprati e scaricati da Amazon. Io lo conoscevo già, me ne aveva parlato piuttosto bene un'amica americana.
Dopo il picco d'adrenalina iniziale, il mio lato razionale (e un pochino codardo) ha fatto un passo indietro ed ho passato una buona mezza giornata a leggere commenti, recensioni, istruzioni e chi più ne ha più ne metta per decidere se era o non era il caso di procedere con l'acquisto. Tre giorni dopo avevo già scaricato una trentina di libri (in maggioranza gratuiti) e stavo scegliendo un nome da dare al mio kindle.

Voi cosa ne pensate? Passereste all'ebook?
Sotto potete trovare la mia personale recensione. Se avete domande, sarò felice di rispondervi.
A presto...


---------------------------------

Kindle Review

Su prodotti come questo si può dire tutto e il contrario di tutto perchè, siamo sinceri, alla fine la scelta si basa molto sulle preferenze personali e per alcuni di noi niente batte il profumo della carta di un libro appena comprato.
Ho cominciato con l'analizzare le mie abitudini e le mie esigenze per capire se questo prodotto potesse andar bene per me.
Io leggo dai 4 ai 10 libri al mese (95% in inglese, 5% in italiano) e potrei definire i miei gusti piuttosto commerciali (gialli, thriller, romanzi storici, romanzi rosa, gastro-letteratura o in generale qualsiasi libro con una copertina interessante che mi fa l'occhiolino dal banco delle novità). Leggo circa 2 ore al giorno (andando e tornando dal lavoro o prima di andare a dormire).


Costi

Dei libri che leggo, quelli in italiano vengono dalla libreria di mia madre (costo zero), mentre quelli in inglese vengono acquistati in varie librerie milanesi (ricarico medio del 5-10%), su internet (costi di spedizione aggiuntivi) o in aeroporto. Non c'è bisogno di essere un genio in matematica per capire che spendo parecchio per i miei libri e che quindi il fattore economico è stato decisamente rilevante.
Il Kindle ha un costo iniziale di 99,00 euro [link], che poi si trasforma in 150,00 se estendete la copertura assicurativa [link], comprate una custodia decente e magari anche l'accessorio per attaccarlo alla presa della corrente [link].
Ho sentito diverse discussioni in merito al fatto che il prezzo per gli Stati Uniti è più basso, ma mi è sembrato di capire che la versione più economica fra quelle vendute negli USA è con la pubblicità. Non chiedetemi di più, non ho ben capito questa storia, ad ogni modo 99 euro mi sembra un prezzo onesto per questo prodotto.

Per quanto riguarda il costo effettivo degli ebook, dipende. (i seguenti valori si basano sulla mia personale esperienza d'acquisto).
Un romanzo appena pubblicato può arrivare anche a 15,00 euro (che comunque è meno del prezzo di un libro a copertina rigida), libri un pochino più vecchi si aggirano tra i 6,00 e i 3,00 euro.
Per libri "economici", che non sono più sulla cresta dell'onda o autopubblicati dall'autore il prezzo si aggira tra i 3,00 e i 0,50 euro.
Ci sono poi diversi titoli disponibili gratuitamente o con prezzi simbolici, soprattutto i grandi classici della letteratura che non sono più coperti da copyright.

Giusto per darvi un riferimento, nei mesi di gennaio e febbraio ho speso circa 25 euro in ebook, circa la metà di quello che avevo speso in libreria nello stesso periodo nel 2011.


Varietà e disponibilità di titoli

Nei vari commenti che ho letto su Amazon, alcuni utenti si lamentavano del fatto che non erano in grado di trovare alcuni tra i libri che volevano leggere. Anche in questo caso dipende molto da quello che siete soliti leggere.
Prima di acquistare il Kindle ho fatto un esperimento che vi consiglio, ho cercato tra i libri disponibili su Amazon.it i miei 10 libri preferiti e gli ultimi 20 libri che avevo comprato (fare anche un confronto tra i prezzi non guasta).
Vi segnalo inoltre che, se comprate il Kindle su Amazon.it, potrete acquistare solo ebook da Amazon.it (non da Amazon.co.uk o da Amazon.fr, per esempio), quindi è lì che dovreste cercare i titoli che vi interessano.


Qualità dell'immagine e caratteristiche del prodotto

Una delle mie più grandi preoccupazioni prima dell'acquisto era la luminosità dello schermo. Leggere da uno schermo retro-illuminato (come quello del pc) alla lunga da fastidio alla vista.
Lo schermo del Kindle non è illuminato (serve la luce del sole o comuqnue una luce artificiale per leggere, come per un libro normale), è opaco (c'è davvero pochissimo riflesso) e cerca di emulare per quanto possibile l'effetto di un libro vero. E' in bianco e nero (o meglio, bianco e grigio scuro) e non è ideale per sfogliare libri con immagini.
Tra le impostazioni, è possibile scegliere fra alcuni tipi di carattere e diverse dimensioni per trovare il formato che risulta più leggibile.

Avendo l'abitudine di leggere sui mezzi, un altro fattore importante è stato il peso. Il Kindle pesa 170 grammi e misura 16,6x11,4cm (meno di un foglio A5). Infilato nella copertina che ho scelto [link] assomiglia molto a un'agenda ed è piuttosto comodo da portare in giro e da leggere.

Secondo il sito, se leggete un paio di ore al giorno, la batteria dovrebbe durare circa un mese. Confermo. Da quando l'ho comprato, l'ho messo in carica solo una volta e si è caricato completamente nel giro di un paio d'ore.

La connessione wi-fi integrata è per me una nota dolente. Confesso che non me ne intendo molto ma che, ad oggi, non sono ancora riuscita a connettermi tramite la rete wi-fi, sia per mancanza di copertura che probabilmente per incapacità personale. Il Kindle andrebbe registrato almeno una volta tramite la rete wi-fi e (per chi riesce a connettersi) è possibile visionare ed acquistare i titoli direttamente dal Kindle. A quanto pare è possibile anche navigare in alcune pagine internet anche se questo non è il suo scopo primario e presumo che non sia particolarmente comodo.
Sinceramente, io non sono ancora riuscita a connettermi e a registrarlo ma lo uso comunque senza troppi problemi.
Una volta acquistato un libro su Amazon (dal PC), collego il cavo USB e lo trasferisco sul Kindle. Piuttosto semplice ed efficace anche per chi non ha a disposizione una rete wi-fi.

Secondo il sito, il Kindle può contenere fino a 1400 titoli. Non lo posso confermare (visto che non ho ancora così tanti ebook), ma non fatico a crederci. Ogni titolo acquistato viene salvato in una pagina dedicata sul sito di Amazon (giusto per avere un back-up), inoltre io tengo una copia dei libri scaricati sul mio PC, quindi finisco per avere sul Kindle solo i miei libri preferiti e quelli che devo ancora leggere.

Altre funzioni interessanti sono: la possibilità di inserire segnalibri e commenti (anche se la tastiera sullo schermo non è delle più comode, quindi i miei pochi commenti sono decisamente telegrafici), la possibilità di sottolineare alcuni passaggi o controllare le definizioni di alcune parole sul dizionario. Inoltre, ogni volta che riaccendete il Kindle (dopo averlo spento o messo in pausa), vi riposta automaticamente all'ultima pagina che avete letto.


Accessori

Il Kindle arriva insieme a un cavetto USB che permette di collegarlo al PC per trasferire file o ricaricare la batteria. Come già accennato in precedenza, è possibile acquistare un accessorio per collegarlo direttamente alla presa ma secondo me è superfluo. Eventualmente potete sempre comprarlo in seguito se ne sentite l'esigenza.

Consiglio vivamente di acquistare una buona custodia se, come me, pensate di leggere sui mezzi o di portare il Kindle in giro con voi. Personalmente, mi sento molto più sicura con la custodia, anche se è una questione di preferenze.


Considerazioni Generali 

Questo post è tra i più lunghi che io abbia mai scritto eppure ci sarebbe ancora molto di cui parlare:
  • il fatto che (teoricamente) si può comprare solo da Amazon (il Kindle legge solo alcuni formati di file e, anche se è possibile convertire file personali tramite il sito, pare che non sia proprio semplicissimo). A chi fosse interessato a convertire file, consiglio un software che si chiama Calibre [link].
  • il passaggio da cartaceo a digitale (lo sapevate che l'anno scorso negli Stati Uniti sono stati venduti più ebook che libri?!);
  • la diffusione dei libri auto-pubblicati;
  • ed eventuali migliorie che sarebbero gradite (i comandi per le impostazioni potrebbero essere più comodi...).
Ma oggi mi fermo qui.

Post più popolari